Polvere fine di carburo di silicio SiC per riempitivo resistente all’usura in rivestimenti modificati con PTFE

Polvere fine di carburo di silicio SiC per riempitivo resistente all’usura in rivestimenti modificati con PTFE

La polvere fine di carburo di silicio (polvere fine di SiC nera/verde, ad esempio da 10 micron, 7 micron e 5 micron) può essere utilizzata come riempitivo antiusura modificato con PTFE. È uno dei principali riempitivi ceramici duri per rivestimenti autolubrificanti industriali resistenti all’usura, adatto per rivestimenti compositi in PTFE a base d’acqua/solvente e rivestimenti antiusura ad alta temperatura organosilicici in PTFE.

I. Vantaggi dell’incorporazione di polvere fine di SiC nei rivestimenti in PTFE

1. Resistenza all’usura e ai graffi notevolmente migliorata: il PTFE puro è morbido e ha una durezza estremamente bassa, il che lo rende soggetto a usura e distacco dal rivestimento a causa dell’attrito alternato e dei graffi provocati da oggetti duri. Il SiC, con una durezza Mohs di 9,2, supera di gran lunga quella del corindone bianco e del quarzo, formando uno scheletro di supporto rigido all’interno del rivestimento.

– Nelle stesse condizioni di lavoro, l’usura del rivestimento si riduce del 70%-85% e la durata utile si allunga di 3-5 volte;

– È in grado di resistere all’attrito alternato prolungato generato da parti metalliche, sabbia e cursori in plastica, risultando quindi adatto a condizioni di utilizzo gravose e resistenti all’usura.

2. Superare le carenze intrinseche del PTFE

1. Migliore conduttività termica e dissipazione, per prevenire l’usura termica.
Il PTFE puro ha una conduttività termica estremamente bassa (0,25 W/m·K), si ammorbidisce e si deteriora facilmente a causa dell’accumulo di calore da attrito; il SiC ha un’eccellente conduttività termica, dissipando rapidamente il calore da attrito e migliorando il limite PV del rivestimento, rendendolo adatto per guarnizioni di scorrimento ad alta velocità e rivestimenti per cuscinetti.

3. Riduzione della deformazione a freddo e della resistenza allo scorrimento viscoso.
Limitando lo slittamento delle catene molecolari del PTFE, il rivestimento è meno soggetto a deformazioni, rigonfiamenti e spostamenti ad alte temperature e pressioni.

4. Migliore adesione del rivestimento e resistenza agli urti
Le micropolveri dure formano una struttura di ancoraggio fisica, migliorando l’adesione tra il rivestimento e il substrato metallico, riducendo il distacco e le crepe dovute agli urti.

5. Stabilità chimica compatibile con PTFE
SiC è resistente ad acidi, alcali, solventi e alte temperature (temperatura di decomposizione > 1800℃), compatibile con l’ampia resistenza alla corrosione a diverse temperature del PTFE, prevenendo la corrosione del riempitivo in presenza di acidi, alcali, oli e agenti chimici.

6. Effetto sinergico del sistema di attrito
Il PTFE fornisce un’autolubrificazione con coefficiente di attrito estremamente basso, mentre il SiC fornisce uno scheletro resistente all’usura. Il composito morbido e duro forma una pellicola di trasferimento continua e stabile, con conseguente minore usura delle parti a contatto e assenza di forti fluttuazioni dell’usura abrasiva.

II. Punti chiave per la selezione del processo (per i rivestimenti)

1. Selezione della granulometria
Dare priorità alle polveri di SiC ultrafini come 28μm, 20μm, 14μm, 10μm, 7μm, 5μm:

– Il SiC a grana grossa (abrasivi serie F) provoca facilmente superfici di rivestimento ruvide, graffi sulle parti di accoppiamento e intasamenti della pistola a spruzzo;

– Le dimensioni delle particelle di carburo di silicio W7-W28 sono equivalenti a 600-2500 mesh, il che si traduce in un rivestimento fine e liscio senza compromettere la levigatezza superficiale del PTFE.

2. Rapporto di aggiunta raccomandato (frazione di massa)

– Rivestimento antiusura generale: l’8%-15% garantisce prestazioni complessive ottimali e il tasso di usura più basso;

– Per applicazioni gravose e ad alta resistenza all’usura, il limite superiore non deve superare il 20%;
superare il 20% causerà due problemi principali:

1. La riduzione del contenuto di PTFE comporta una significativa diminuzione delle proprietà antiaderenti e autolubrificanti;

2. Un eccesso di polvere rende difficile la dispersione, con conseguente sedimentazione del rivestimento, scarsa uniformità dello spruzzo e tendenza alla formazione di fori e fragilità nel rivestimento.

3. Chiave per la dispersione: modifica con agente di accoppiamento silanico
La polvere di SiC ha una superficie altamente polare e l’aggiunta diretta all’emulsione di PTFE/resina siliconica porta facilmente all’agglomerazione e alla sedimentazione; l’utilizzo di silani KH550/KH560/KH570 per la modifica superficiale migliora la compatibilità della polvere con le resine organiche e il PTFE, migliorando significativamente la stabilità della sospensione.

III. Scenari applicativi

1. Rivestimento autolubrificante industriale resistente all’usura:
superfici di tenuta delle valvole idrauliche, cuscinetti a strisciamento, rivestimenti resistenti all’usura degli ingranaggi e strati antiaderenti resistenti all’usura per rulli trasportatori;

2. Rivestimento antiaderente resistente all’usura per
stampi a iniezione di gomma e plastica, stampi per pressofusione, che combina proprietà antiaderenti con resistenza all’erosione e all’usura;

3. Rivestimento antiaderente di alta qualità per utensili da cucina:
teglie da forno, padelle professionali, resistente ai graffi a lungo termine causati dalle spatole metalliche;

4. Rivestimento composito resistente alla corrosione e all’usura.
Apparecchiature chimiche, alberi di miscelazione, rivestimenti di pompe, resistente all’erosione da parte di fluidi e particelle.

Send your message to us:

Torna su